Nevi e Videodermatoscopia

Mappatura Nevi e Melanomi

I nevi sono raccolte intracutanee di melanociti (cellule responsabili della colorazione della pelle) che si manifestano con lesioni, in chiazza o nodulari, con contorni netti e relativamente stabili nel tempo. Il melanoma, invece, è un tumore maligno che nasce dai melanociti. Le caratteristiche di un nevo che devono far sospettare la sua trasformazione in melanoma possono essere riassunte in 5 aspetti (ABCDE del nevo): la sua Asimmetria, i Bordi irregolari, il Colore disomogeneo, le Dimensioni in generale superiori ai 6 millimetri e l’Evolutività, ossia la sua rapida trasformazione.
La videodermatoscopia (VD) è una nuova metodica strumentale che consente un’osservazione rapida, dettagliata e non invasiva della cute in vivo, attraverso immagini di elevata qualità ad alti ingrandimenti. Le immagini, ottenute mediante una microtelecamera a colori ad elevata risoluzione, vengono usate per valutare le modifiche che avvengono nel tempo.

Dermatologia chirurgica

Le patologie trattate e il servizio fornito: nevi, melanoma, neoplasie cutanee non melanocitarie benigne e maligne; visite specialistiche, visite pre-operatorie, piccole asportazioni mediante crioterapia, diatermocoagulazione e piccola chirurgia dermatologica, prelievi bioptici, dermatoscopia, follow-up melanoma e neoplasie cutanee maligne non melanoma e altre neoplasie cutanee, consegna esami istologici.

Dermatologia pediatrica

E’ la disciplina che studia la struttura, le funzioni e le malattie della cute e dei suoi annessi. La pelle è l’organo con la superficie più estesa. Ha funzione protettiva, sensoriale, secretoria, termoregolatrice, di assorbimento, di permeabilità ed estetica. L’igiene della pelle e la sua cura nei confronti di cause potenzialmente lesive (raggi solari – abbronzatura – agenti contaminanti, detergenti ecc.) rappresentano elementi essenziali di prevenzione. Tuttavia la pelle risente anche delle abitudini alimentari, voluttuarie, lavorative e dell’assunzione di farmaci. Inoltre molte malattie di tipo internistico presentano manifestazioni cutanee. Si può dunque affermare che la pelle è lo specchio della nostra salute. La comparsa di lesioni cutanee è sempre fonte di particolare allarme per il paziente. Ciò è dovuto al timore di malattie infettive, croniche o tumorali, oltre che a preoccupazioni di carattere estetico. Pertanto il paziente va rassicurato rispetto alla non infettività di certe patologie e alla prognosi che spesso è assolutamente favorevole. Nell’approccio al paziente è sempre importante raccogliere un’anamnesi dettagliata sia per la diagnosi sia per la terapia. Bisogna considerare elementi quali la familiarità (alcune malattie dermatologiche hanno un substrato ereditario come, ad esempio, psoriasi, vitiligine, dermatite atopica, neurofibromatosi), i fattori di rischio (i raggi solari provocano cheratosi e sono indiziati come causa di melanomi). L’esposizione a raggi utilizzati nei reparti di radiologia e radioterapia è causa nota di radiodermatite nel personale addetto, mentre i raggi ultravioletti, usati a scopo estetico, sembrano sufficientemente sicuri. L’abuso di alcolici è associato alla comparsa di porfiria, l’ipercolesterolemia può provocare xantomi cutanei, il fumo favorisce la comparsa di rughe, le fonti di contagio. Per l’orientamento diagnostico è inoltre fondamentale conoscere: la durata, le caratteristiche iniziali e l’evoluzione della lesione, la velocità di accrescimento, l’esposizione a fattori lesivi, le abitudini alimentari e voluttuarie, la presenza di allergie, i luoghi frequentati (centri sportivi, piscine, caserme, ostelli), le notizie su altre persone possibili fonti di contagio, l’esistenza di altre malattie coesistenti, tutte informazioni preziose che possono talvolta essere decisive.